Residenza collettiva per anziani

L'edilizia per anziani costituisce, nell'ambito dell'edilizia residenziale, una scelta di indirizzo importante, al fine di colmare il pesante divario esistente tuttora in Italia tra un processo di invecchiamento, tra i più consistenti a livello europeo, ed una modestissima offerta di strutture abitative dedicate. Fatta eccezione per il settore sanitario, che tuttavia risponde solo ad una parte delle esigenze imposte dall'età più avanzata, il comparto abitativo, pubblico e privato, non ha ancora conosciuto una fase di sperimentazione, sia sul piano dell'innovazione tipologica degli edifici pensati per un'utenza fisicamente e psicologicamente più fragile, sia sul piano delle tecnologie più appropriate per razionalizzare i processi di funzionamento di questi edifici.
Le idee principali che hanno guidato il progetto si fondano sui seguenti criteri:

  1. progettazione del lotto in relazione all'ambiente urbano circostante;
  2. evitare l'allontanamento degli anziani dal luogo di origine e l'ospedalizzazione;
  3. creazione di un modello abitativo integrato tra anziani e altri residenti dell'insediamento;
  4. una nuova soluzione abitativa tipologica e architettonica basata su edifici bassi, piccole e medie unità abitative, una pluralità di spazi di relazione qualificati interni ed esterni, articolati intorno a corti con percorsi protetti, aree di sosta e verde attrezzato;
  5. una forte attenzione per persone con fragilità sensoriale e cognitiva, difficoltà motorie e di orientamento;
  6. l'uso razionale delle risorse naturali, risparmio energetico e riduzione degli inquinanti;
  7. l'igiene e la salute degli abitanti – il comfort e la sicurezza degli spazi costruiti;
  8. l'uso di tecnologie costruttive finalizzate al controllo dei costi di realizzazione e di esercizio.


Gli elementi innovati della proposta possono essere così sintetizzati

  • La tipologia dell'edificio è a corte aperta, in modo da valorizzare gli spazi interni come luoghi privilegiati delle relazioni sociali e rendere le residenze più integrate nell'ambiente.
  • La soluzione distributiva a ballatoio chiuso, vere e proprie "gallerie" che, oltre a essere percorso di distribuzione degli alloggi, diventano luogo di sosta e relazione, una strada davanti l'uscio affacciata sull'esterno, ma con un microclima adatto alla permanenza.
  • L'intero progetto è improntato all'uso degli spazi esterni alle abitazioni per camminare e socializzare: dalle piccole aree di soggiorno in corrispondenza dell'ingresso delle abitazioni, al grande soggiorno centrale con i camini a legna che lo rendono caldo e familiare, all'esterno il passeggio attraverso il verde, le piante, i profumi ed i colori, con spazi di sosta attrezzati. I camminamenti sono uno degli elementi caratterizzanti l'impianto tipologico. E' possibile raggiungere tutti gli ambienti degli edifici usando percorsi al chiuso o all'esterno, pensati non solo come dei collegamenti, ma degli itinerari che possono scandire le giornate.
  • Uscendo dall'area dell'edificio, a pochi passi, è stata disegnata una piazza pedonale e verde, all'interno delle altre residenze dell'insediamento, area di incontro con altri residenti al fine di favorire l'integrazione ed evitare l'esclusione e l'emarginazione sociale.
  • Il taglio degli alloggi, piccoli ma con superfici diversificate, risponde ad un maggior numero di profili abitativi e ad anziani potenzialmente disabili che devono ospitare un assistente in caso di necessità. A parziale compensazione delle superfici ridotte degli alloggi, si è ritenuto necessario avere più spazi comuni, godibili in qualsiasi periodo dell'anno.
  • La qualificazione degli spazi di relazione, per consentire maggiori livelli di fruibilità, condizioni di sicurezza, facilità nell'orientamento, forme di appropriazione e personalizzazione.
  • L'adozione di soluzioni di impianti, di partizioni e di arredo flessibili (pareti attrezzate), al fine di facilitare alternative d'uso compatibili con le diverse richieste degli utenti.
  •  L'utilizzo di sistemi di sicurezza e controllo a distanza, con l'obbiettivo di dotare l'edificio di sistemi di grande affidabilità, facilità d'uso da parte degli stessi anziani e bassi costi di manutenzione.
  •  Oltre agli spazi comuni all'interno dell'edificio, la creazione di un edificio a servizi di due piani, adiacente alle residenze per gli anziani e facilmente accessibile anche per altri cittadini esterni all'insediamento, con un sistema di servizi organizzati e gestiti da associazioni, cooperative, privati ed enti pubblici, quali:

Al piano terreno

  • una postazione custode di controllo, l'atrio d'ingresso e attesa per l'ambulatorio,
  • una sala polivalente per attività ricreative,
  • un ufficio segreteria sociale per il centro servizi,
  • un ambulatorio medico – infermieristico,
  • servizi igienici accessibili,

Al primo piano

  • una palestra - sala del benessere, con spogliatoi, servizi igienici ed ufficio,
  • un locale per le associazioni di volontariato e di usi vari come piccole conferenze ecc.
  • un locale biblioteca e lettura con punti internet e computer.
  • un ruolo particolare nelle scelte architettoniche e progettuali è stato assegnato alla qualità eco-sistemica: l'intero progetto si basa infatti sull'efficienza energetica, la bioarchitettura e il controllo della qualità ambientale, funzionale ed eco-tecnologica dell'area in progetto, nel pieno rispetto delle condizioni di accessibilità e sicurezza dell'intero organismo abitativo.

Il progetto è concepito in modo tale da minimizzare l'occupazione di suolo tramite una razionale distribuzione planimetrica dei fabbricati ed un uso coerente dell'elevazione rispetto alle preesistenze costruite. Dopo un'attenta analisi del luogo, è stato scelto di disporre l'edificio per anziani nella parte dell'area lungo l'asse NW-SE, con l'edificio a servizi posto vicino all'accesso da via Mazzini, in modo da essere facilmente accessibile anche da utenti esterni. Nell'area ad Est del lotto sono stati previsti quattro edifici a due/tre piani fuori terra, delle "ville urbane", disposti sugli angoli, in modo da creare uno spazio più ampio verso il centro dell'area e formare una piazza pedonale per incontri all'aperto. La viabilità carraia parte da via Mazzini e percorre con doppio senso di marcia il lotto nel senso longitudinale fino alla fine dell'edificio per anziani. Dopo una rotatoria di rallentamento la strada continua a senso unico, girando intorno alle ville in modo da raggiungerne gli ingressi senza mai incrociare i percorsi pedonali. Dalla rotatoria si accede alle rampe dei piani interrati delle residenze attorno alla piazza. Questo schema planimetrico consente di utilizzare al meglio la capacità edificatoria dell'intero lotto e di razionalizzare la viabilità separandola dai percorsi pedonali e creando un'area libera tra i quattro edifici. Inoltre, in qualsiasi momento è possibile realizzare il collegamento secondo gli altri assi di penetrazione del lotto, da via Fermi e nelle aree adiacenti ad Est. Le distanze, le superfici coperte, a verde e a parcheggi soddisfano le norme del Piano regolatore vigente.

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Cooperativa Ansaloni di Bologna

2005
Bologna, Italia

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Giancarlo Pavoni architetto - 10149 Torino Via Pianezza 13 - tel + fax 0039 011 5621501 - p. IVA 03909950010 - info@pavoniartechstudio.it

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