Nuovo palazzo dello sport della Città di Orbassano

L’idea di progetto nasce da un insieme di riflessioni che riguardano la realizzazione di un luogo in cui, partendo dai bisogni e desideri del committente, si realizzi uno spazio costruito, sovvertito rispetto alle logiche insediative tradizionali, dove la sostenibilità dell’intera filiera, dalla produzione, alla costruzione, fino all’operatività gestionale, siano immagine e metodo di lavoro.
Così si è formato il concetto di disegnare l’area oggetto di intervento come un parco, dove la terra e il paesaggio urbano sono la matrice di riferimento del progetto.
Il risultato è quello di costruire un contenitore con caratteristiche di polivalenza all’interno di un parco attrezzato, di cui ne è parte integrante ed integrata, che può funzionare anche in modo indipendente.

L’edificio è dedicato prevalentemente all’attività sportiva, quotidiana ed agonistica, di tipo indoor, ma è finalizzato anche a svolgere molteplici funzioni non solo per la città ma per tutto il bacino territoriale provinciale di riferimento. Il nuovo complesso serve per attività teatrali e di spettacolo, manifestazioni ed eventi, per lo svolgimento di fiere, mercati ed esposizioni: uno spazio di rappresentazione, un Landmark punto di riferimento in grado di attrarre e servire una vasta utenza e caratterizzare il luogo con un nuovo segno urbanistico ed architettonico.

La creazione di un parco urbano ad uso pubblico rende possibile svolgere simultaneamente un ampio ventaglio di attività, di cui il palazzo dello sport ne diventa parte integrante: spettacoli all’aperto; percorsi differenziati, protetti o per attività ginniche; aree di sosta per lettura e socializzazione; aree verdi; aree giochi per bimbi; connessione wireless dell’area con punti informativi sulla città; aree ristoro e servizi igienici.

L’ingresso principale all’impianto sportivo è individuato sul prospiciente parcheggio esistente accessibile da Via Marconi e dalla Strada Provinciale Orbassano Torino.
L’edificio si raggiunge mediante una leggera discesa che conduce all’atrio d’ingresso collocato al piano terreno, nucleo distributivo da cui partono i percorsi alle diverse destinazioni.
L’area antistante il palazzetto consente in parte la sosta e la manovra dei mezzi di soccorso, antincendio, e di servizio, e in parte la disposizione del dehor del bar interno.
Un secondo accesso all’intera area è stato posizionato sul lato opposto del lotto, lungo la Via Italo Calvino.

Il piano terra risulta a una quota inferiore rispetto al piano stradale di 35 cm, in modo di limitare l’impatto visivo della struttura senza creare particolari problemi per la raccolta delle acque e per l’accessibilità, considerato il lungo tratto per superare tale dislivello.
L’ingresso è pensato a uso prevalentemente pubblico da parte degli spettatori, mentre è stata prevista una rampa laterale all’atrio per l’accesso degli atleti e dei mezzi veicolari che necessitano di entrare all’interno dell’edificio. In questo modo si rende possibile una razionale distribuzione degli ambienti interni che consente di mantenere separati gli accessi del pubblico da quelli degli atleti e dei mezzi di servizio.

In considerazione della concavità del terreno, più basso rispetto alle strade laterali, l’edificio è stato parzialmente interrato, per circa 2,50 m, ed è stato modellato in modo da diventare parte integrante del terreno. Il volume ha una forma geometrica in pianta regolare, mentre la copertura inerbita avvolge l’edificio e si raccorda con il terreno in corrispondenza degli angoli, con una forma complessa di un paraboloide allungato. I lati longitudinali dell’edificio sono stati parzialmente coperti dal terreno di riporto che, nei punti di contatto con la copertura, creano una continuità di terra verde che nasconde totalmente il volume costruito.

L’integrazione dell’edificio nel terreno riduce l’impatto visivo della costruzione e, in qualche modo, annulla il consumo di suolo, restituendo all’ambiente l’equivalente superficie di terreno occupato.

In pianta sono distinguibili 3 blocchi principali: uno di forma rettangolare molto ampio contenente il corpo principale, il campo centrale e le tribune, uno verso Nord adiacente al primo di forma rettangolare più allungata, contenente gli spazi di ausilio all’attività sportiva e infine uno di forma più irregolare con atrio e servizi di supporto al pubblico.
La scelta di interrare parzialmente il volume della palestra e gli spazi di servizio adiacenti ad esso non è solo dovuta alla necessità di realizzare un edificio in armonia con il contesto e con un basso impatto visivo ed ambientale, ma questa soluzione permette di avere nel campo centrale un perimetro opaco con l’illuminazione naturale al di sopra, ottimale per lo svolgimento di tutte le attività sportive.

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Sport, teatro e spazi espositi e fieristici

2012 – in corso
Orbassano (Torino), Italia

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